Coaching Energetico Genealogico Online: fare pace con se stessi e nelle relazioni

fare paceCoaching Energetico Genealogico Online: fare pace con se stessi e nelle relazioni –  articolo di Ana Maria Ghinet

Ti è mai capitato di osservare come spesso nelle tue relazioni si ripetono degli schemi che sono sempre uguali? E a volte ti trovi a pensare: guarda sto facendo questa cosa proprio come mia madre o mio padre?

Si lavora su di sé, ma lo schema rimane immutato e quindi anche il dolore che ne consegue.

Crediamo, ed in parte è anche vero, che i nostri problemi/disagi dipendano “solo” da questi rapporti che abbiamo vissuto o che attualmente stiamo vivendo.

Rapporti che in qualche modo hanno condizionato o condizionano le nostre credenze ed il nostro modo di affrontare la vita.

C’è molto di più dietro alle dinamiche di sofferenza che ti impediscono di fare pace nelle relazioni e di vivere una vita serena, gioiosa e appagante.

In questo video il dottor Menis Yousry ci parla di come il rapporto con i nostri genitori, fin dalla prima infanzia, influenza il resto della nostra vita.

Il dottor Yoursy è fondatore e facilitatore di Essence Foundation. Psicologo e psicoterapeuta, lavora con tantissime persone in tutto il mondo in programmi finalizzati alla crescita e allo sviluppo personale.

Qui trovi l’intervista in lingua originale… più in basso c’è anche la trascrizione in italiano. 😉

Trascrizione dell’intervista al Dottor Menis Yousry

L’essere umano deve imparare una cosa molto importante. La struttura della nostra personalità non è formata fino a 5-6 anni di età.

Impariamo sulle relazioni, sulle emozioni, sulle connessioni prima ancora di aver imparato a pensare.

Se nell’infanzia la persona che mi ha amato e mi ha cresciuto, ha sentito anche rabbia nei miei confronti oppure mi ha ferito o rifiutato, io svilupperò una struttura della mia personalità che percepirà tutto il mondo in questo modo.

La relazione con i nostri genitori è la nostra relazione con la vita. Dunque, nella mia vita sento rifiuto e rabbia. Cosa succederà quando diventerò adulto?

Attrarrò le persone e le situazioni in cui sentirò rabbia per continuare a vivere con le problematiche irrisolte e che non mi sono mai piaciute.

Per cui, se vivo in un paese in cui ci sono delle ingiustizie, io sono il primo a lottare. Se invece sento pace interiore, non farò parte di quella guerra.

Le persone utilizzano la religione, la cultura, i conflitti, le ingiustizie per lottare per un qualcosa che non c’entra niente con la causa, ma con loro stessi.

I: In una famiglia quale relazione è più importante? La relazione con i genitori, quella tra marito e moglie oppure quella con i figli?

La relazione con la madre è la più importante. Poi quella con il padre. In realtà, i bambini sono programmati a riconoscere sin da subito il volto della madre e poi quello del padre.

La relazione tra la madre e suo figlio è molto importante. Nel primo anno si decide tutta la nostra vita. Determina le nostre relazioni, la nostra intelligenza, lo stile di guidare, la comunicazione. Tutto succede nel primo anno di vita.

I: Allora cosa dovrebbe fare una madre per offrire al suo bambino il futuro perfetto?

Ti posso rispondere con una sola frase: i programmi di parenting non funzionano, l’educazione non funziona, insegnare ai genitori cosa devono fare non funziona, niente funziona. Tante volte neanche la terapia non funziona.

L’unica cosa che ti potrebbe aiutare ad avere un bambino sano, e questa è una dichiarazione pericolosa, è di lavorare con noi stessi e soltanto con noi stessi.

Perché? Perché i nostri figli sono l’estensione della nostra coscienza. Loro sono il nostro subconscio.

Pe quelli che ci guardano adesso: se volete sapere di più su voi stessi, guardate i vostri figli. Loro esprimono tutto quello che voi non siete ancora riusciti a risolvere dentro voi stessi. Avete trasmesso tutto ai vostri figli.

I: Un’osservazione crudele.

Sì, certamente. Nello stesso tempo è anche un’opportunità per noi di conoscersi meglio.

Ci sono più dimensioni di questa faccenda. Io ho realizzato che i miei figli mi criticavano per un qualcosa che non mi è mai piaciuto dei miei genitori.

Come mai? Come mai hanno visto in me esattamente ciò che io rifiutavo dei miei genitori. Vuole dire che io ho preso tutto da loro.

Il bambino viene al mondo e da dove impara a parlare, a muoversi? Da dove impara tutto? Copia i suoi genitori.

È molto semplice. Ci sono molte vie attraverso cui possiamo aiutare i nostri figli. Per prima cosa, dobbiamo essere molto attenti a quello che succede quando un bambino è appena nato. Cosa facciamo per prima? A chi lo diamo?

I: Alla madre.

Perché?

I: Perché deve essere creato un legame, una connessione.

Hai detto la più importante parola. Il nostro cervello si sviluppa non solo geneticamente. Il bambino ha bisogno anche di un cervello che lo allena per crescere in questo mondo.

Il primo contatto creato è anche il primo allenamento che facciamo.

Se la madre non si connette con il proprio bambino, esso soffrirà per tutta la sua vita. La madre può ricevere il figlio, ma esiste la possibilità che lei non si possa connettere se non è connessa a se stessa.

Il miglior allenamento per chiunque in questo mondo è osservare una madre e suo figlio.

All’inizio della vita noi sviluppiamo la parte destra del cervello, quella responsabile delle emozioni, questa prima ancora di entrare in contatto con la parte cognitiva che è la struttura che ci aiuta ad adattarci a questa vita.

Dunque, impariamo sulle relazioni prima di imparare a parlare. Te lo posso dimostrare.

Se cammini per strada e vedi un bambino e gli sorridi, lui ti risponderà con un sorriso. Lui non sa chi sei, non sa dove si trova, per cui come mai ti sorride? Lui è sviluppato dal punto di vista emozionale.

Dal punto di vista intellettuale non ancora. Dunque, impariamo cosa sono le relazioni prima di capire qualsiasi altra cosa.

Quando siamo felici, reagiamo in un modo. Quando siamo in pericolo abbiamo bisogno di qualcuno che ci tranquillizzi. Anche quando siamo felici abbiamo bisogno di qualcuno che ci confermi che tutto va bene. In psicologia si chiama regolazione emotiva.

Abbiamo bisogno di essere aiutati per capire il mondo. I genitori possono insegnarci a fare ordine nella vita.

Se il genitore non ha una vita ordinata, non potrà aiutare suo figlio.

La ripetizione costante della regolazione sviluppa nel bambino una struttura che lo aiuterà a funzionare in modo ottimale nella vita.

Questa struttura funziona. Tutti ce l’abbiamo. È come una protezione. Loro sanno come comportarsi nella vita in base all’attitudine ricevuta dai genitori.

Se sono vulnerabile in una relazione, se qualcosa non va bene e io ho imparato che non c’è nessuno che mi sostiene, allora non parlo e scappo via da quella relazione oppure scelgo di essere arrabbiato. Il mio compagno farà lo stesso.

Vorrei chiarire due cose: dobbiamo imparare a far vedere ai nostri partner le nostre emozioni, dobbiamo imparare a essere vulnerabili.

Dico spesso alle persone: non avere paura di avere paura perché questa è la fonte di tutti i problemi dell’essere umano. Tweetta!

Dunque, se sono in una relazione, devo permettere al mio partner di prendersi cura di me e io, a mia volta, devo prendermi cura di lui.

Ti ricordi che abbiamo parlato anche sulla regolazione tra genitori e figli? Dobbiamo farlo anche nella relazione di coppia.

Quando il mio partner ha un problema io sono al suo fianco e lo sostengo. E quando sono io ad avere problemi, so far vedere al mio partner che mi piacerebbe avere il suo sostegno.

In questo modo diventiamo esempio per i nostri figli. Arriveremo a sentirci al sicuro e di conseguenza anche i nostri figli si sentono al sicuro.

Ai giorni d’oggi i genitori sono più concentrati sui figli che su loro stessi. La maggioranza dei divorzi è nei primi 2 anni perché i genitori, specialmente la madre, si concentrano molto più sui figli che sulla relazione.

Il marito è al secondo posto. È un grande errore. E ti dico perché.

Dobbiamo onorare la prima persona che entra nella nostra vita e non la seconda. Ognuno ha il suo posto.

Il partner è stato il primo ed il figlio è arrivato dopo. Se trasformo uno dei figli come fosse il mio partner, allora la mia relazione è finita. E la responsabilità messa sulle spalle del figlio è troppo grande.

Come possono permettere i genitori che uno dei figli possa prendersi la responsabilità al loro posto?

È un modello che ho incontrato spesso nei miei seminari. Quando i genitori non ne possono più oppure non vogliono più essere responsabili della loro vita e i loro figli si caricano con questo peso. Prendono questo carico sin da piccoli.

Nella vita quando siamo in pericolo facciamo due cose: la regolazione in modo consapevole o inconsapevole.

Più volte inconsapevole, cioè divento sempre più occupato, lavoro tantissimo, trovo una passione, sto per ore davanti al computer. Entro da solo in uno stato di intorpidimento.

Giochiamo a nascondino con i nostri problemi perché non vogliamo sentire il dolore della separazione.

I: Potrebbe scomparire questo problema oppure non presentarsi affato se troviamo il partner giusto?

Non esiste il partner giusto. Ognuno può essere il partner giusto. In realtà non abbiamo una relazione con l’altra persona ma con noi stessi. Se ho delle problematiche irrisolte, le ritroverò in ogni partner.

Coaching Energetico Genealogico online – 6/7 Novembre

Il 6 e 7 novembre ci incontriamo online, per 2 giorni di intense ed emozionanti trasformazioni, in cui potrai scoprire come fare Pace con te stesso e nelle relazioni più importanti della tua vita e lasciare andare tutti quei pesi che ti impediscono di vivere la vita con facilità e leggerezza.

Il Coaching Energetico Genealogico è una tecnica energetica con la quale si fanno delle trasformazioni interiori.

Il concetto è sempre lo stesso: noi trasformiamo dentro di noi delle energie, quindi cambiamo noi come persone e di conseguenza cambiamo le nostre manifestazioni nella vita reale.

Strutturalmente somiglia alle Costellazioni Familiari o al Teatro Panico di Jodorowskj.

È praticamente una messa in scena, si sale idealmente su un palco, poi ci sono alcuni attori che interpretano alcune energie.

Quindi ci sarà una persona che dirà il suo problema e il suo obiettivo e gli altri guidati dal Coach interpreteranno tutte le energie coinvolte.

Già il fatto di osservare i movimenti di queste energie che fanno determinate cose, fa sì che quegli stessi movimenti avvengono nella mente profonda della stessa persona che li sta osservando.

Quindi nella mente inconscia ci saranno queste traslazioni , questi cambiamenti, questi movimenti, queste trasformazioni, così come le vede in questo caso nello schermo.

E la stessa cosa avverrà in tutti quanti gli altri: non soltanto il coachèe che vuol risolvere uno specifico problema, ma come vedremo essendo tutti quanti in uno stesso campo in questo momento, quello che lavora uno viene lavorato da tutti quanti allo stesso momento. E non è mai casuale che qualcuno lavori una certa dinamica.

Coaching Energetico Genealogico non è Costellazioni Familiari

Un’altra cosa da aggiungere sono le differenze tra le altre tecniche energetiche, tipo Costellazioni e il Coaching Genealogico.

La differenza sta principalmente nel fatto che usiamo tutti gli strumenti del Coaching Energetico:

  • ci sono le Riprogrammazioni Energetiche del Punto Zero,
  • c’è il modello del Coaching Energetico quindi problema-risorse-soluzione e poi il piano di azione finale.

Il Coaching Energetico Genealogico utilizza tutto ciò che fanno le Costellazioni più l’energia del Punto Zero, che è una energia di non dualità, un’energia della Pace che sostiene il campo.

Ovviamente dipende sempre dalla persona che fa la sessione di CEG quanto riesce ad aprirsi e quanto riesce a permettere questo sostegno.

Io adoro le Costellazioni Familiari, rispetto tantissimo il metodo avendo fatto costellazioni con i migliori, e sono d’accordo assolutamente con Bert Hellinger e la Terapia Sistemica, questa è una terapia sistemica.

Ho aggiunto altro perché osservavo che dopo le costellazioni rimanevo un po’ in aria, non sapevo che fare.

Tante emozioni si erano mosse, comprensioni, constatazioni, ma mi chiedevo:

  1. cosa faccio adesso nel presente?
  2. come va la vita nel presente, che andrò a fare?
  3. cosa succederà da domani in poi?

Cosa potrai fare tu? Dal momento presente cosa scegli di fare?

Coaching è potenziamento personale, quindi vuol dire che tu non potrai cambiare ciò che è successo dieci generazioni fa, non potrai cambiare ciò che è successo tra le persone e non potrai cambiare le persone che hanno creato quel problema che ti è stato tramandato nel DNA.

È potenziamento proprio perché scegli di andare in una direzione o in un’altra in base al tuo obiettivo.

Qui lavoriamo con gli obiettivi: il focus è su ciò che vuoi tu, cosa vuoi realizzare tu adesso.

Ed io come guida, sono solo una guida adesso, ti guido a trovare le risposte dentro di te, non con la bacchetta magica, ma con delle domande per farti arrivare alle risposte dentro di te che ti servono a fare quel click.

Tante volte nella vita puntiamo il dito su un familiare, sul partner, sulla vita stessa e siamo arrabbiati anche con la vita stessa per tutte le ingiustizie, ma questo non cambierà mai niente finché non cambiamo noi e decidiamo, ad esempio, di perdonare, stare finalmente in pace perché siamo stanchi di battagliare.

Il cambiamento deve partire da noi, non c’è l’esterno che può fare al posto nostro.

Nel Coaching Energetico Genealogico la parte energetica deriva dall’Energia del Punto Zero, dal quale ci connettiamo al campo di Pace che ci sostiene nei momenti in cui ci connettiamo ad esso.

La parte genealogica vuol dire che lavoriamo sull’albero genealogico, lavoriamo in primis con i genitori, perché sono i primi rapporti, che determinano tutti i rapporti della nostra vita. Sono i rapporti più profondi che possano esistere.

I nostri genitori non possono essere cambiati. Possiamo cambiare noi da questo momento presente, scegliere di accettare loro per come sono stati e andare avanti nella nostra vita.

Questa è la differenza tra Coaching Genealogico e le Costellazioni: che ti prendi la responsabilità di concretizzare ciò che vuoi, con molto rispetto per il tuo sentire e per quanto riesci a fare, anche se hai fatto un piccolo passettino.

Il momento per vivere appieno la tua vita è ora! Il momento di aprire le tue ali e spiccare il volo è ora! 🙂

Tanta Luce,
Ana Maria

PS: Per partecipare e avere maggiori informazioni scrivici a [email protected]

Qui la testimoninza di Serena che grazie al Coaching Energetico Genealogico è riuscita a migliorare un’allergia che aveva da 20 anni 🙂

E qui puoi vedere altre belle testimonianze di chi ha già fatto esperienza del Coaching Energetico Genealogico 🙂

A questo link ne trovi tante altre: https://www.youtube.com/playlist?list=PL8lgmi8_dEEAtZkkiuKXodkGMhTKLYuJz

Coaching Energetico Genealogico Online: fare pace con se stessi e nelle relazioni –  articolo di Ana Maria Ghinet

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