Come superare la Solitudine Riscoprendo Se Stessi

Come superare la solitudine

Come superare la Solitudine Riscoprendo Se Stessi – Articolo di Alessandro Anania

Chi nella vita non ha mai attraversato un periodo in cui ha sofferto la solitudine, più o meno intenso, più o meno duraturo?

L’ esperienza della solitudine, prima o poi tocca tutti.

Quantomeno per motivi fisiologici, connessi al ciclo vitale, come il distacco dall’utero materno, o l’uscita dal secondo utero, quello della famiglia di origine.

Anche a prescindere da questi momenti, la solitudine spesso è causa di grande sofferenza.

Ci può apparire come un problema grande nella nostra vita, da cui non riusciamo realmente ad uscire; anzi cerchiamo di fuggirla ad ogni costo.

E spesso, per colmare questo enorme vuoto, ricorriamo a vari espedienti, a varie distrazioni.

Ben presto queste distrazioni si trasformano in dipendenze, le più disparate:

  • cibo,
  • videogames o varie App da smartphone,
  • film e serie tv
  • dipendenza da tecnologia in genere,
  • gioco (anche d’azzardo),
  • sesso,
  • sostanze psicotrope,
  • alcool,
  • ricerca spasmodica di novità,
  • etc

Facciamo di tutto per uscire da quel vuoto: anche le cose intrinsecamente sane, come relazioni, sport, lavoro, frequentazioni di ambienti spirituali, possono esser utilizzate per non sentire quel vuoto.

L’uomo moderno non è più abituato alla solitudine, la percepisce come un momento di vuoto.

Anche quando non vive particolare sofferenze, comunque tende a sentirsi annoiato, privo di stimoli, come se fosse del tempo sprecato.

Nel corso dell’articolo affronteremo il problema della solitudine, del disagio e malessere che può provocarci, ma soprattutto come superare la solitudine e cogliere l’opportunità che essa ci offre di riscoprire qualcosa di molto prezioso e trarre il gran potenziale che essa ci offre.

La solitudine può essere una tremenda condanna o una meravigliosa conquista.

Bernardo Bertolucci

Non una solitudine, ma tante solitudini

L’esperienza della solitudine è diversa da persona a persona, e in base alle circostanze. Ci si può sentir soli perché:

  • non si ha una relazione sentimentale (specialmente dopo la fine di una relazione),
  • si hanno pochi amici,
  • i familiari non ci sostengono come vorremmo,
  • sentiamo che la società ci isola nella nostra situazione personale, specie in presenza di problemi da affrontare… etc

Al tempo stesso ci si può sentire soli in presenza del proprio partner, in compagnia di persone molto strette.

Come superare la Solitudine

Ci sentiamo soli perché non riusciamo a condividere realmente noi stessi, la nostra verità, ciò che sentiamo, le nostre gioie, i nostri desideri o i nostri problemi;

C’è anche un aspetto sociale della solitudine.

In questa società in cui viene propugnato un modello narcisistico a discapito del collettivo, permeata da comunicazioni istantanee e virtuali, senza valori condivisi, le relazioni interpersonali perdono di significanza, di durevolezza, di resistenza alle prove che ogni relazione comporta per crescere in essa.

Tutto ha perso di significato, di senso, come ha constatato e illustrato in maniera molto lucida il famoso sociologo polacco Zygmunt Bauman, che ha coniato l’espressione Società Liquida, per descrivere il fenomeno.

In tutto ciò, l’individuo si sente solo, senza senso; le relazioni, ciò che vive, ciò che fa, il proprio lavoro perdono di significato, senso e connessione.


La sofferenza derivante dal senso di solitudine può essere veramente grande e profonda.

Questa sofferenza può portare alla disperazione, all’angoscia profonda, alla depressione, all’impasse, al blocco della propria vita, o al rincorrere cose vane.

Il senso di solitudine forse è ciò che si avvicina più alla morte, ciò che più ci atterrisce in assoluto.

Ci sentiamo abbandonati da tutti e tutto e diventa difficile in questo stato affrontare la vita.

In effetti l’uomo è un essere relazionale, in quanto essere incarnato in questo mondo. Nasciamo per la condivisione.

La mancanza di relazioni è sicuramente paragonabile alla morte, o quantomeno alla non-vita, ma con la bella differenza che alla solitudine c’è rimedio!

Come Superare la Solitudine Riscoprendo Se Stessi: differenza tra solitudine ed isolamento

A tal proposito è opportuno rimarcare la differenza tra solitudine e isolamento, per comprendere veramente come superare la solitudine.

come superare la solitudine

L’isolamento, l’allontanamento dagli altri, ha una valenza negativa, è un atteggiamento di chiusura, che può esser pericoloso o esser sintomo di malesseri più profondi di disagio identitario, personale o sociale.

È la perdita di contatti umani, di condivisione sociale, che ha profonde conseguenze emotive e può accompagnarsi a stati depressivi o di angoscia.

Nasce da un senso di separazione tra noi e gli altri, noi e Dio, noi e la vita, noi….e in fin dei conti noi stessi.

È uno stato in cui non siamo in verità, in quanto nascondiamo a noi stessi le emozioni che ci creano questo stato e va affrontato per ricomporre il rapporto tra noi e la vita, noi e gli altri.

La solitudine, lo star soli, invece, ha anche delle enormi valenze positive.

La differenza sta nel modo in cui si vive la solitudine.

Interessante è il confronto linguistico con l’inglese che conosce due differenti modi per esprimere la solitudin.

Solitude è la scelta di star soli, della persona che sta bene con se stessa.

Loneliness invece esprime la solitudine sofferta, non scelta e volutamente ricercata.

Tante persone cercano dei momenti di solitudine proprio come si cerca una boccata di ossigeno, o acqua fresca quando si ha sete.

Esigenza specialmente sentita, per esempio, dalle persone che lavorano a contatto con il pubblico.

Ricordiamo anche che nel vivere attuale, spesso frenetico, e comunque invaso dalla comunicazione in varie forme, tutti noi sentiamo spesso anche il bisogno di alienarci qualche tempo, prenderci una pausa per noi stessi.

Anche gli strumenti di lavoro e di comunicazione telefonica portano con sé una invadenza informativa che, se da un lato è una opportunità a portata di mano, più spesso ci sfugge di mano il controllo e siamo soggiogati da una mole di informazioni che ci portano in definitiva solo stress, caos e dispersione.

La solitudine è un’occasione, per cercar meglio la parte più intima, profonda e vera di noi stessi. Tweetta!

Per contattare quelle emozioni che ci scatena lo star soli e che di sicuro hanno un messaggio positivo per noi, che va ascoltato.

È l’occasione per fare il reset di ciò che siamo, dei nostri valori, dei nostri desideri e dei nostri obiettivi.

Lasciare ciò che non ci appartiene, perché era il risultato dei condizionamenti ambientali, e ciò che invece muove davvero il nostro cuore e la nostra Anima.

Abbiamo bisogno della solitudine per individuarci
, per distinguere ciò che è nostro (anche pensieri ed emozioni) da ciò che non lo è.

È il necessario momento di contatto più profondo con noi stessi e anche della connessione vera con Dio.

Nei Vangeli si cita che Gesù, spesso si allontanava dai suoi discepoli o dalle folle, saliva sul monte o si ritirava in un luogo deserto per pregare, stare in connessione col Padre.

I momenti di solitudine sono i preziosi momenti di cui abbiamo bisogno durante la giornata, per prender contatto con noi stessi, con ciò che vogliamo realizzare, e affrontare la giornata forti di questa pienezza.

Come superare la solitudine? Abbracciandola, solo così possiamo contattare e condividere la nostra essenza.

Osho e la Disabitudine a Stare da Soli

Per Osho la sofferenza che ci causa la solitudine è frutto dell’educazione che ci allontana dal nostro essere.

Siamo così abituati a ricever ordini, ad esser giudicati, approvati dagli altri oppure a pretender qualcosa dagli altri, che star da soli con la propria reale natura ci causa vero disagio e facciamo di tutto per evitarlo.

Come mai hai paura quando sei solo?
Essere soli è una delle esperienze più belle: nessuno ti può dare fastidio e non devi forzarti a fare ciò che gli altri si aspettano da te.
Da solo, puoi fare ciò che vuoi. Puoi sentire ciò che vuoi sentire. Tutto ciò che ti occorre è il distacco dalla mente.
La tua mente non è veramente tua, è solo l’agente della folla alla quale appartieni. Non è al tuo servizio, è al servizio della folla.
La folla ha posto un detective nella tua testa che ti costringe, persino quando sei da solo, ad agire secondo le regole.

Osho, From Death to Deathlessness

Star bene da soli, iniziare cercare anche un minuto di silenzio intenzionale per star con se stessi, è l’inizio del processo che ci porta alla libertà dell’essere, all’autenticità.

come superare la solitudine

Prova ad iniziare a concederti degli spazi per te.

Un momento anche di 5 minuti durante la giornata in cui cerchi di entrare in contatto con te stesso.

Fai dei respiri di 5 secondi e inspiri per altri 5 secondi, senti il respiro nel tuo corpo, puoi anche abbracciarti e sentire questo abbraccio dentro di te, le sensazioni che ti provoca.

Lo puoi fare anche in un momento in cui senti un’emozione negativa, come tristezza, paura, noia, e dare un abbraccio e conforto al tuo bambino interiore.

Nella Scuola di Coaching Energetico questi momenti li chiamiamo Me Time, sono indispensabili per rimanere connessi con la propria verità e l’Amore che abbiamo già dentro di noi. 🙂

Stare da soli è il più grande dei miracoli. Significa che non appartieni;
sei e basta, e hai imparato come amare la tua indefinibile, ineffabile realtà. Hai imparato come stare con te stesso.

Osho

È nella solitudine che l’uomo si individua, trova se stesso, trova le proprie risorse, le proprie vocazioni, riscopre i propri talenti, obiettivi, può dare il proprio apporto originale al mondo.

Le creazioni artistiche generalmente nascono in momenti di solitudine.

Un quadro, un romanzo, la musica, una poesia, o anche una lettera sentita, possono sorgere nel silenzio.

Quando stacchiamo dal chiasso del mondo possiamo ascoltare la nostra voce interiore, l’ispirazione, il nostro cuore.

Ecco come il grande autore Khalil Gibran ha magicamente riassunto l’ideale equilibrio tra solitudine e star connessi con gli altri, evitando il sentirsi isolati:

Cantate e danzate insieme e siate felici, ma fate in modo che ognuno di voi sia anche solo, come sono sole le corde di un liuto, sebbene vibrino alla stessa musica.

Khalil Gibran

Come Superare la Solitudine: l’equilibrio tra stare da soli e stare con gli altri

Si tratta di vivere in pienezza le due situazioni che sono entrambe esigenze insopprimibili dell’essere umano, star da soli e star con gli altri, essere individuo ed esser parte (unica e irripetibile) di un tutto.

Anche gli alberi di una foresta, di un bosco, partecipano di un insieme, ma ognuno di essi non perde la propria unicità, la propria bellezza, la propria direzione di crescita.

Nell’EnergetiClub facciamo ogni mese una trasformazione energetica ed emotiva di dinamiche/problematiche relative a un’area specifica tra Emozioni, Relazioni, Salute e Denaro all’interno del Master Life Upgrade Mastery: Padroneggia la tua Vita Riprogrammandoti grazie al Coaching Energetico.

La prossima Sessione è Giovedì 20 Febbraio:

“Mai più Solo! – Dal senso di Abbandono all’Indipendenza”.

Per partecipare in diretta dal tuo PC, iscriviti all’EnergetiClub: Clicca qui per iscriverti all’EnergetiClub

Inoltre, nelle Sessioni Gold dell’EnergetiClub, veniamo guidati ad entrare in contatto con le parti profonde di noi che possono essere la causa del problema che stiamo vivendo o contengono la soluzione e le risorse per realizzare i nostri obiettivi .

La vita ci rimanda sempre ciò che abbiamo dentro di noi, nel profondo, pertanto è lì che dobbiamo agire, in primo luogo, se vogliamo cambiare ciò è fuori.

A tal fine le Riprogrammazioni Energetiche del Punto Zero, ci permettono di fare un reset delle nostre energie interne, riallineandole a ciò che è meglio per noi.

In questo breve excursus abbiamo constatato come la solitudine sia un momento prezioso per trovare noi stessi e contattare le nostre risorse.

È giunto il momento di riscoprire i momenti di solitudine, scegliendo come viverli e ricercandoli.

Quindi come superare la solitudine?

Inizia a concederti qualche minuto ogni giorno, facendo qualche attività che non puoi far in compagnia (ad esempio star in contatto con la natura in silenzio) e osserva come ti ricarica.

Ricorda che non sei solo/a, ma che qui nell’EnergetiCoach, puoi trovare il percorso più adatto a te per entrare in connessione profonda con te stesso, imparare ad ascoltarti, scoprire le tue risorse, mantenere il focus sugli obiettivi.

Coach vuol dire guida. Il Coach Energetico sa ascoltare il proprio cuore, e può aiutare chi lo desidera a fare altrettanto.

Ciò permetterà, a chi lo vuole, di trasformare le situazioni problematiche e diventare creatori consapevoli della vita che si desidera nel profondo del cuore.

Come superare la Solitudine Riscoprendo Se Stessi – Articolo di Alessandro Anania

PS:
Guarda che bella questa Riprogrammazione Energetica del Punto Zero di pulizia emozionale e ricarica energetica ;):

PPS:
Se ti è piaciuto “Come superare la Solitudine Riscoprendo Se Stessi”, se hai domande, dubbi o altro da condividere,
lascia il tuo gradito commento qui in basso, Grazie! 🙂

Condividi sui social